PASTA MADRE: Si può fareee!

Non sono un’esperta di pasta madre, anzi.
A dirla tutta sono alla mia prima esperienza e come spesso accade ai principianti, per pura fortuna o forse a premio di tanta passione e dedizione materna, sono riuscita a “dar vita” (al primo tentativo!) ad una morbida, affascinante e superattiva Pasta Madre!
Volevo che nascesse qui, nel luogo dove giocavo da piccolina con i miei fratelli, nel cortile sotto al pergolato che allora era il giardino dei miei nonni paterni Carlo e Filomena e che oggi ospita l’Associazione.
Vi racconto come ho fatto.
Era il 1° Ottobre, (una volta la scuola iniziava proprio in quel giorno e quello stesso giorno finivano le nostre vacanze!), ho preso 100 gr di farina di farro integrale macinata a pietra e 100 gr di Manitoba (entrambe bio) e le ho unite a 200 ml di acqua tiepida depurata e ad un cucchiaino di miele. Ho aggiunto la polpa di una piccola mela e 10 acini di uva fragola prelevata direttamente dalla pergola dei nonni…
Ho mescolato con amore (mi raccomando: l’amore è un ingrediente indispensabile) e ho messo questo mio BLOB in un barattolo di vetro, aperto, con sopra  un canovaccio umido, avvolto in un mio vecchio maglione di lana. L’ho lasciato in un luogo riparato per 48 ore.
Trascorse le 48 ore ho fatto il mio primo “rinfresco” stemperando 200 gr di impasto in 100 ml di acqua tiepida e depurata, e una volta sciolto ho aggiunto 200 gr di farina di farro integrale e ho mescolato fino ad ottenere un impasto ben lavorato. Ho coperto il tutto e lasciato riposare altre 48 ore.
Devo precisare che sul lievito si era creata una “crosta” che ho buttato via.

Ho ripetuto il rinfresco ogni 2 giorni per le prime 2 settimane, ogni 4 giorni nelle due successive. Oggi lo ripeto 1 volta a settimana (È passato un mese ed una settimana dalla nascita della Pasta Madre) e continuerò a farlo sempre con questa frequenza.

Gli esperti dicono che vi accorgerete che la vostra PM è pronta quando in 2 o 3 ore raddoppierà di volume.

A questo punto, dopo aver invocato l’aiuto di S. Antonio Abate, protettore dei fornai ho deciso che era arrivato il momento di testare la PM.
Allora ho preso 350 gr di pasta madre e ci ho aggiunto 350 gr di acqua, 700 gr di farina, (un mix di farine, residui di dispensa…)un pizzico di sale, un cucchiaio d’olio E.V.O. ed un pugno di semi misti (girasole, lino, sesamo).
Ho lavorato a lungo l’impasto e poi l’ho messo a lievitare in una teglia da plum cake per 4 ore.
Ho cotto in forno statico per circa 1 ora a 200° C (i primi 10 minuti a 250° C)
Il risultato lo vedete nella foto…
Il pane si è mantenuto fresco per tutta la settimana.

Dunque non fatevi spaventare e mettetevi all’opera: ne acquisterete in salute ed autostima…

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