Il valore della biodiversità agricola: cultura, cucina e agricoltura sostenibile.

 

Il 20 ottobre 2012 alle ore 16:30 presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Rospigliosi a Zagarolo avrà luogo l’evento denominato “Il valore della biodiversità agricola: cultura, cucina e agricoltura sostenibile”. L’evento, al quale prenderanno parte autorevoli addetti del settore è patrocinato dal Comune di Zagarolo, dalla Provincia di Roma, dall’ARSIAL e dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ed è organizzato dall’Associazione Sviluppo e Territorio in collaborazione con enti di ricerca nazionali e internazionali, associazioni locali, nonché importanti rappresentanti del settore gastronomico italiano. Lo scopo principale è quello di diffondere un importante messaggio sul grandissimo valore della biodiversità agricola in generale ed in particolare di quella presente sul nostro territorio. Sempre questo evento prevede una raccolta/scambio delle sementi locali al quale sono invitati a partecipare tutti i cittadini, agricoltori professionisti e non.

La biodiversità agricola locale, cioè le molteplici varietà di piante selezionate dai nostri avi nel corso di secoli di attività agricole, è alla base di innumerevoli pratiche culturali, in primis quelle legate alle tradizioni culinarie, è in grado di assicurare una maggiore sostenibilità delle pratiche agricole in quanto include varietà selezionate a fronte di specifiche condizioni climatiche/territoriali che hanno quindi maggiori capacità di resistere a fattori di stress quali le malattie, i funghi, gli insetti infestanti ed i cambiamenti climatici evitando così l’utilizzo di agenti chimici. Inoltre la biodiversità agricola locale è alla base di molti prodotti tipici, o almeno lo è stata fino a qualche tempo fa, e quindi offre la straordinaria opportunità di poter creare grande valore aggiunto, grandi occasioni economiche per il nostro territorio se chiaramente venisse recuperata, protetta e valorizzata.

E allora gli esperti presenti ci parleranno e ricorderanno in dettaglio dei vantaggi offerti dalla conservazione ed uso della biodiversità locale mentre con lo scambio delle sementi si vuole offrire un’opportunità concreta di azione locale, di creazione di un network di cittadini appassionati che interagendo tra loro trovino reciproco sostegno/interesse e ci auspichiamo anche quello di tutte le autorità presenti sul nostro territorio. Non va dimenticato che la conservazione delle sementi locali, anche in Italia, è sempre più minacciata non solo dai continui tentativi di introdurre sementi OGM ma anche dalla crescente possibilità che queste stesse vengano brevettate da grandi multinazionali del settore e dalla volontà di alcune lobby presenti nell’Unione Europea di vietarne lo scambio, pratica fin ora molto diffusa nelle comunità agricole locali. Come ricorda l’autorevole attivista per la difesa delle sementi locali Vandana Shiva, intervenuta solo pochi giorni fa ad un importante convegno organizzato dalla Provincia di Roma, “I semi sono la fonte della vita e il primo anello della catena di produzione del cibo. Poter controllare i semi significa poter controllare le nostre vite, il nostro cibo e la nostra libertà”. (Daniele Dell’Orco – Associazione Sviluppo e Territorio)

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