IL FIANO e IL GRECO: Incontro con CANTINE MILITERNI. Degustazione gratuita e quattro chiacchiere appassionanti con Giovanni Contrada e Massimo Di Marco.

VINI MILITERNfiano

Queste le schede di ciò che assaggerete sabato sera…

Mentre aspettate fatevi un giro (virtuale per ora eh!) tra le Cantine Militerni

Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione.

Publio Ovidio Nasone
L’azienda è la realizzazione del sogno perseguito da sempre da una coppia di coniugi napoletani, legatissimi alla Città d’origine (appunto Napoli), tuttavia inclini a radicarsi su territori vocati all’agricoltura e al buon vivere, nello spirito della tradizione e della famiglia, componenti queste essenziali del proprio stile di vita.
L’iniziativa imprenditoriale, nelle more arricchitasi dell’esperienza di un giovane irpino, coniuga la passione del diritto a quella del vino. Non a caso l’azienda assume il nome “Cantine Militerni”, tanto a significare l’appartenenza ad una nota famiglia di giuristi napoletani e, nel contempo, la volontà di dedicarsi con abnegazione alla vinificazione, nel rispetto delle leges artis.
Sotto tale ultimo profilo, solo a seguito di una lunga ed approfondita analisi dei terreni, si è proceduto ad impiantare i vigneti. Essi, pur ubicati nelle aree di riferimento dei noti vitigni autoctoni irpini, trovano collocazione in alcune aree specifiche selezionate, collinari, ottimamente soleggiate e ventilate. L’uva di aglianico (Vitis Ellenica) proviene da vigneti siti nel Comune di Montemarano (AV), la cui composizione del terreno (calcareo/argilloso) ed il particolare microclima continentale (forti escursioni termiche nel periodo estivo), contribuiscono a conferire al mosto l’inconfondibile sentore di frutti di bosco, di viola ed amarena.
L’uva di fiano (Vitis Apicia) proviene da vigneti siti nel Comune di Montefalcione (AV), posti nella zona a confine di Lapio (le prime viti furono piantate dai Greci in tale territorio), in terreni caratterizzati dalla presenza dell’argilla, necessaria a conferire al frutto una sufficiente resistenza alla siccità e un buon contenuto di acidità fissa.
L’uva di greco (vitigno greco corrispondente all’Aminea Gemina) proviene da vigneti siti nel Comune di Tufo (AV), la cui composizione argillosa/sabbiosa conferisce al vino tipici profumi di mela verde, gelsomino e cedro, con eccezionali note minerali sullo sfondo.
Il sistema tipico di allevamento adottato è a spalliera con potatura a Guyot, con produzione ad ettaro di 60/70 quintali (i disciplinari dei DOC e DOCG prevedono la produzione massima di 10 tonnellate/HA). Abbiamo privilegiato la raccolta con il metodo manuale, certamente più lento e costoso rispetto al metodo meccanico, tuttavia più meticoloso quanto alla selezione del grappolo, tanto da favorire la produzione di vini di elevata qualità. Il tutto attraverso la sapiente opera di viticoltori e vinificatori, obbligatoriamente selezionati per competenze specifiche, appartenenza al territorio e, ciò che più conta, per la passione e l’entusiasmo che trasmettono in ciò che fanno.
La vinificazione in bianco avviene attraverso pigiatura ultra soffice di uve intere e fermentazione in serbatoi d’acciaio a temperatura controllata. Segue l’affinamento in bottiglia per tre – quattro mesi. La vinificazione in rosso avviene attraverso la macerazione prefermentativa a freddo tale da ottenere vini più colorati e ricchi di antociani e tannini (più fruttati e tannini più morbidi). A fermentazione alcolica e malolattica ultimata, il vino viene lasciato maturare in piccoli fusti di rovere americano per 12 mesi, con successivo idoneo affinamento in bottiglia.
La serietà del progetto e la qualità del lavoro ad oggi svolto hanno ricevuto il giusto riconoscimento a livello nazionale ed internazionale. A tale ultimo proposito, i nostri vini, non sono passati inosservati alla rassegna Bellavita Awards London 2015 (ove il Fiano di Avellino docg, annata 2014, è stato classificato nella categoria “Outstanding”, laddove il Greco di Tufo docg, annata 2014, è rientrato nella categoria “Simply deliciuous”) e alla rassegna Bellavita Awards Amsterdam 2015 (ove il Fiano di Avellino docg, annata 2014, è stato classificato nella categoria “Outstanding”).
La nostra Cantina è giovane ma ambiziosa e ad oggi rappresenta un giusto connubio tra tradizione e sperimentazione, pronta ad affacciarsi nel parterre internazionale. L’obiettivo di fondo è quello di esportare la cultura vinicola di una piccola provincia d’Italia, poco conosciuta ai più, tuttavia non meno prestigiosa di altre.
Segui DAMADERBE anche su:
Condividi #DAMADERBE sui tuoi social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *