Convegni, eventi, dibattiti Ottobre e Novembre 2012

Una nostra socia condivide il notiziario ISDE con tutti noi. Chi volesse sostenere L’ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE – ISDE ITALIA, può farlo nella maniera descritta in fondo a questa pagina.

ISDE Italia News, a cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente
Numero 495 (4 Ottobre 2012)

CHI CURA I CURANTI? IL DISAGIO DEI MEDICI NELLA SANITÀ MODERNA

L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze organizza un Convegno dal titolo “Chi cura i curanti? Il disagio dei medici nella sanità moderna”, che si terrà la mattina di Venerdì 12 Ottobre 2012 nell’Auditorium di Careggi presso il CTO di Firenze. La crisi della professione è spesso chiamata in causa per spiegare il disagio che oggi vivono i medici. Tuttavia una riflessione complessiva non è stata ancora affrontata. Ebbene, questo è l’ambizioso obiettivo del convegno. Di fronte a una medicina che coglie sempre maggiori e travolgenti vittorie, a un avvenire che si presenta foriero di risultati scientifici e terapeutici finora impensabili, il medico vive la condizione ambivalente di garante dei successi della medicina e, nello stesso tempo, di ruota di un ingranaggio enorme e incontrollabile, fatto di budget, di burocrazia, di richieste risarcitorie, di domande illusorie, di desideri scambiati per bisogni, di scelte ardue al limite dell’etica, di una medicina dai confini troppo mobili in una sanità in continua trasformazione. Eppure solo la serenità del medico può garantire al paziente che riceverà le cure migliori e che qualcuno si prenderà umanamente cura di lui. La centralità del paziente non si concretizza senza un rinnovato patto con la società che restituisca al medico un ruolo adeguato alla sua opera. Vogliamo iniziare una riflessione tra medici per estenderla a tutta la cittadinanza.

Info: relazioniesterne@ordine-medici-firenze.it

L’INFORMAZIONE AL PUBBLICO SULLE SOSTANZE CHIMICHE. UN DECALOGO PER I CITTADINI SUGLI INTERFERENTI ENDOCRINI

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare organizza il 23 Ottobre 2012 presso la sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma il Convegno “L’informazione al pubblico sulle sostanze chimiche. Un decalogo per i cittadini sugli interferenti endocrini”. Il decalogo ha come obiettivo quello di informare il cittadino in merito ai rischi derivanti dall’esposizione a taluni contaminanti chimici che agiscono sul sistema endocrino, affinché siano adottati comportamenti e stili di vita consapevoli.

Info: SostanzeChimiche@minambiente.it

FIERA DELLE UTOPIE CONCRETE, QUEST’ANNO SI PARLA DI “EQUITÀ”

“Verso un’economia verde ed equa”. E’ questo il titolo dell’edizione 2012 della Fiera delle Utopie Concrete, in programma a Città di Castello (PG), dal 31 Ottobre al 3 Novembre 2012. Green Economy (territoriale e umbra), finanza sostenibile, Smart Cities, energia sostenibile (partendo dal frigorifero di casa): saranno questi i cardini sui quali si svilupperà l’edizione di quest’anno della Fiera, terzo appuntamento del ciclo sulle “Virtù ecologiche”. Si parlerà di “Equità” e del suo contrario, quell’inequità, frutto di trent’anni di globalizzazione selvaggia, che è uno dei principali ostacoli verso uno sviluppo capace di futuro, economico e sociale, della società. Il tutto, attraverso incontri, dibattiti e, come da tradizione, proposte ed esempi concrete per intervenire nella giusta direzione, a partire dal proprio territorio di riferimento.

Info: www.utopieconcrete.it, www.mg2comunicazione.it, stampa@utopieconcrete.it, info@mg2comunicazione.it

SETTIMANA UNESCO DI EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE. MADRE TERRA: ALIMENTAZIONE, AGRICOLTURA ED ECOSISTEMA

La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO invita ad aderire a “Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema”, l’edizione 2012 della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile che si svolgerà dal 19 al 25 Novembre 2012. Tutte le istituzioni, le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le organizzazioni interessate e impegnate sui temi della sostenibilità sono invitate a partecipare organizzando iniziative, occasioni di incontro, confronto e dibattito, laboratori, concerti, … tutti liberi ed aperti, senza finalità di lucro e con lo scopo di informare, sensibilizzare ed educare al rispetto dell’ambiente e del nostro pianeta per una migliore qualità della vita. La Settimana si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Info: www.unesco.it/cni/index.php/educazione/sviluppo-sostenibile; filippo.delogu@unesco.it; maria.torrresani@esteri.it

2° CONFERENZA NAZIONALE SULL’AMIANTO: QUALI DECISIONI E IN QUALI TEMPI

La 2° Conferenza Nazionale sull’Amianto si svolgerà dal 22 al 24 Novembre 2012 a Venezia. La Conferenza Nazionale, nelle intenzioni di chi l’ha proposta, ma forse anche da parte del Governo, deve essere propositiva ed operativa. Pertanto diventa necessario definire che cosa si può e si vuole fare per risolvere il problema amianto, con decisioni da prendere all’interno della presente legislatura. Al Governo si chiede di raccogliere i dati su tutto ciò che è il dovere della magistratura: quali denunce e quali segnalazioni, quale seguito queste hanno avuto; quali processi sono stati implementati e con quale esito. Pensiamo alle mancate denunce delle malattie professionali da parte di chi detiene l’obbligo di referto, pensiamo anche alle archiviazioni delle denunce, ai processi iniziati e non conclusi causa la prescrizione dei reati. E’ solo un problema di organizzazione o si tratta di scelte che si sono incancrenite nel tempo e che non si vuole rimuovere. I benefici di giustizia che potrebbe portare ai lavoratori e ai cittadini ex esposti o esposti all’amianto e alle altre sostanze tossiche e cancerogene corrispondono alle responsabilità che verrebbero perseguite.

Info: www.afea.it/a-venezia-la-conferenza-nazionale-sullamianto/

29° CONGRESSO NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA GENERALE

Il 29° Congresso Nazionale SIMG si svolgerà a Firenze dal 22 al 24 Novembre 2012. Questo evento rappresenta la principale “vetrina” della Medicina Generale italiana. Sarà improntato all’ottimismo, alla fiducia nel futuro della Medicina Generale e dei Medici che ne faranno parte perché per la prima volta sta emergendo la piena consapevolezza che la parte più evoluta della Medicina Generale è in grado di dimostrare, dati alla mano, uno dei pilastri su cui costruire un sistema di Governance del Sistema Sanitario di questo Paese. Tale atteggiamento è in controtendenza con la percezione che i media e parte di opinione pubblica hanno del Medico di Medicina Generale, considerato poco attento ai problemi di salute del cittadino, ed è giustificato dalla certezza che vi sono nel comparto le potenzialità volte a modernizzare il sistema. Tre sono gli assi principali della governance: quello della salute, rendendo più efficaci gli interventi, quello delle risorse, aumentando l’efficienza, e quello dei diritti, coinvolgendo il cittadino nelle scelte determinanti per la sua salute, coerenti con una nuova visione dei processi di cura: “nothing without me”. Il processo di modernizzazione passerà attraverso l’istituzione di una infrastruttura (PCGS- Primary Care Governance System) che avrà obiettivi di vera Governance: perseguire l’eccellenza delle cure nel rispetto della sostenibilità del sistema. La novità è rappresentata dalla possibilità per ogni Medico di Medicina Generale di utilizzare strumenti in grado di garantire in tempo reale la valutazione dei comportamenti prescrittivi, la verifica delle appropriatezze, la valutazione degli outcomes e l’analisi dei costi. Tali strumenti sono ormai indispensabili anche per la valutazione del bisogno di salute del cittadino e permettono quindi di programmare risposte specifiche. Mettendo i determinanti di salute del cittadino all’inizio della programmazione si ribalta la logica perversa che vuole prima definire i modelli organizzativi e poi centrare questi sui bisogni dei cittadini.

Info: www.simg.it/default2.asp?active_page_id=1224

SALUTE E GESTIONE DEI RIFIUTI

BASTA CON GLI INCENERITORI DI RIFIUTI IN EMILIA ROMAGNA di Antonio Faggioli.

Fonte: La Repubblica Cronaca di Bologna, 26 Settembre 2012.

Il 25 Settembre scorso l’Assessore all’Ambiente della Regione Emilia Romagna, Sabrina Freda, ai gestori degli impianti di gestione rifiuti da lei convocati ha annunciato “l’obiettivo di chiudere gradualmente tutti gli inceneritori e le discariche presenti nella Regione e riconvertirli in poli di recupero”. Le multiutility presenti hanno manifestato il loro dissenso e preannunciato una proposta che presenteranno all’incontro con la Regione il 9 Ottobre 2012. L’Assessore vuole un patto con i gestori che dia “priorità al riutilizzo ed esclusione di nuovi impianti”. C’è da sperare che le dichiarazioni della Regione trovino gambe per essere realizzate, anche se la recente Delibera della Giunta Regionale del 30 Luglio scorso sembra essere in contrasto con gli obiettivi dichiarati dall’Assessore Freda. Nel frattempo continua la costruzione dell’inceneritore di Parma, essendosi dimostrati vani i tentativi di bloccarlo da parte della nuova Amministrazione comunale. Le istituzioni sino a ora non hanno voluto tenere conto, speriamo lo facciano nel prossimo futuro, dell’art. 4 del D.Lgs. n. 205/2010 il quale afferma che “il riciclo per il recupero di materia è prioritario rispetto all’uso dei rifiuti come fonte di energia”.

SALUTE UMANA E INQUINAMENTO DA INCENERIMENTO DI RIFIUTI SOLIDI

E’ disponibile il seguente documento: V. Gennaro, P. Gentilini, “Human Health and pollution due to solid waste incinerators (SWI): a selection of two recent well conducted studies”, Journal of Biological Research 2011 n. 1, Vol. LXXXIV – Rubbettino Editore – Soveria Mannelli (CZ).

Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

NO AGLI INCENERITORI. FACCIAMO UN PASSO INDIETRO

Il sistema “pianeta Terra” è un sistema chiuso. Non si può pensare di sfruttarlo all’infinito senza che le risorse prima o poi finiscano. Non si può pensare di continuare a riempirlo di veleni senza che questi prima o poi ci tornino indietro. L’aria, l’acqua, la terra sono beni essenziali e non infiniti. Basta con tutte le pratiche che distruggono il nostro ambiente nel nome della crescita. Tra le pratiche più dannose per il sistema “pianeta Terra” c’è quella dell’incenerimento. Combustibili, rifiuti, biomasse che siano, ogni combustione ci avvicina al punto del non ritorno. Al bando qualsiasi tipo di combustione per creare energia. La migliore energia è quella che non si consuma, che si risparmia, che si ottimizza. Questa petizione contro la devastante pratica dell’incenerimento è formulata in termini molto semplici ma va diritta al centro della questione: chiusura di tutti gli impianti che usano la combustione per produrre energia e divieto di costruirne di nuovi. Pochi lo sanno ma in Italia la potenza nominale installata è quasi il doppio della punta massima richiesta (rapporto annuale di TERNA sull’energia in Italia)! Questo vuol dire che non c’è alcun bisogno di nuove centrali ma di razionalizzare, ottimizzare e rendere efficienti gli impianti già esistenti.

Info: www.avaaz.org/it/petition/facciamo_un_passo_indietro/?cqyoVab

GREEN ECONOMY: LA FILIERA DEL RICICLO SFIDA LA CRISI ECONOMICA

Fonte: ARPAT News n. 182-2012 www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2012/182-12/182-12-green-economy-la-filiera-del-riciclo-sfida-la-crisi-economica/

Il rapporto riciclo ecoefficiente 2012 afferma che il settore del riciclo italiano si posiziona al secondo posto in Europa, dopo quello tedesco ed evidenzia come dal riciclo derivino una serie di materie prime importanti per diversi comparti industriali italiani (dati forniti da Eurostat). Il comparto del riciclo ha retto l’urto della lunga crisi economica, i materiali destinati al riciclaggio hanno continuato a seguire la loro strada: “la carta è andata nelle cartiere, l’acciaio nelle acciaierie, l’alluminio in fonderia, il legno nei pannellifici e la plastica è dai riciclatori”. Questo significa che le capacità di assorbimento dei materiali di recupero si sono mantenute pressocchè immutate, per due motivi: da una parte la domanda del mercato internazionale di materie prime seconde, dall’altra la flessibilità del sistema industriale nazionale ed europeo.

Info: www.istat.it/it/archivio/67990; www.legambiente.it/contenuti/dossier/premiazione-comuni-ricicloni-2012; www.ricicloecoefficiente.it/Executive_Summary_2012_ITA.pdf

VERSO L’ADDIO AGLI INCENERITORI IN EUROPA E UNA MAGGIOR PROTEZIONE DELLA BIODIVERSITÀ

Fonte: Comunicato stampa 20 Aprile 2012 dell’On. Andrea Zanoni.

Passano al Parlamento europeo due importanti rapporti su ambiente e biodiversità “Una pietra miliare per l’Europa. Adesso la Commissione segua la linea indicata dal Parlamento e compia azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, proteggere l’ambiente e chiudere una volta per tutte con pratiche obsolete e pericolose come l’incenerimento dei rifiuti”. Così  Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, commenta l’approvazione dei due rapporti da parte dell’Aula di Strasburgo. Si tratta della relazione “sulla revisione del sesto programma d’azione in materia di ambiente e la definizione delle priorità per il settimo programma” (stragrande maggioranza) e di quella sulla “Strategia europea per la biodiversità 2020” (414 favorevoli, 55 contrari e 64 astenuti).

SEGNALAZIONI DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE E DEI LETTORI

PUBBLICATO LO STUDIO SU MORTALITÀ E MORBOSITÀ NEI QUARTIERI DI TARANTO

Fonte: comunicato stampa di Epidemiologia & Prevenzione del 19 Settembre 2012.

Pubblicato lo studio che documenta gli eccessi di mortalità e morbilità nei quartieri di Taranto situati vicino agli impianti dell’ILVA “Studio di coorte su mortalità e morbosità nell’area di Taranto” (Epidemiol Prev 2012;36(5):237-252). Epidemiologia & Prevenzione, rivista dell’Associazione Italiana di Epidemiologia, anticipa on line la pubblicazione dello studio condotto da F. Mataloni, A. Biggeri, F. Forastiere, M. Triassi et al. per il GIP del Tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, nel corso del procedimento riguardante l’Ilva di Taranto (R.G.N.R. N. 938/10 – 4868/10 G.I.P. N. 5488/10 – 5821/10). Lo studio, condotto su una coorte di più di 300.000 persone, mostra un aumento delle ospedalizzazioni e della mortalità nei quartieri più vicini agli impianti anche dopo aver tenuto conto dei differenziali sociali. La mortalità per tutte le cause aumenta dell’8-27% (a seconda dei quartieri), i tumori maligni aumentano del 5-42%, le malattie cardiovascolari del 10-28%, e le malattie respiratorie dell’8-64%. Si tratta della parte descrittiva dei dati su cui si basa la perizia epidemiologica svolta per conto della magistratura, che oggi diventa accessibile in un articolo scientifico passato al vaglio della revisione tra pari (metodo usato dalla comunità scientifica per la valutazione degli articoli scientifici). Questi dati sono in possesso della magistratura dal 30 Marzo, data in cui si è svolto l’incidente probatorio. Lo studio è integralmente disponibile sul sito della rivista Epidemiologia & Prevenzione.

Info: www.epiprev.it; epiprev@inferenze.it

DAL PERICOLO AL DANNO, AGLI STRUMENTI DI PREVENZIONE di Fiorella Battaglia e Fabrizio Bianchi.

Ha ragione Nadia Urbinati nel suo commento al nostro intervento su Scienzainrete “Taranto, simbolo di dilemmi o di soluzioni?“ quando sostiene: “Non credo che lavoro e salute siano da mettere nella categoria dei dilemmi morali poiché non sono in relazione dilemmatica. È la società dell’interesse capitalistico che li rende opposti….”, perché segnala la distanza concettuale tra dilemma morale e le condizioni maturate a Taranto e le riconduce piuttosto a contraddizioni del sistema di sviluppo.

Info: www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/dal-pericolo-al-danno-agli-strumenti-di-prevenzione

BIOGAS: IMITARE LA GERMANIA NON SERVE di Roberto Pellegrino.

Tra le varie forme di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, il BIOGAS è quella meno sostenibile dal punto di vista ambientale. Il guadagno in termini di minori emissioni di CO2 è molto incerto, soprattutto se la biomassa proviene dalle cosiddette “colture energetiche”, ossia coltivazioni intensive di mais o triticale destinate non già all’alimentazione ma alla produzione di energia elettrica. Per non parlare dell’inquinamento del suolo, della ridicola efficienza energetica e del basso valore dell’indicatore EROEI (ritorno Energetico sull’Investimento Energetico) che ho già discusso in precedenti articoli. Tuttavia ho sentito più volte le motivazioni a favore del biogas addotte dal Prof. Angelo Frascarelli, intervenuto anche di recente all’assemblea pubblica di S. Egidio. Una delle motivazioni a lui più care è l’esempio virtuoso della Germania, che attualmente conta 7200 impianti a BIOGAS installati per una potenza di 2.291 MW e che impiegano 800mila ettari di terreno agricolo (il 4.7% della Superficie Agricola Utilizzata): perché l’Italia non dovrebbe fare altrettanto? Ebbene, ho messo a confronto le due nazioni tramite i dati ufficiali forniti da EUROSTAT per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sul totale prodotto: nel 2011  l’Italia, che ha “solo” 500 impianti a biogas, è al 24.6%. La Germania, nonostante i suoi attuali 7200 impianti è al 20%. Anche negli ultimi dieci anni l’Italia è quasi sempre stata in vantaggio rispetto alla Germania. Ma il dato davvero sorprendente è che i 7200 impianti a biogas forniscono solo circa il 13% del totale della produzione elettrica rinnovabile tedesca che invece proviene principalmente dall’eolico (41%), dall’idroelettrico (20%), dalle biomasse solide (16%) e un po’ anche dal fotovoltaico (meno del 10%). Al contrario, la produzione elettrica rinnovabile italiana, specialmente negli ultimi due anni, è dovuta principalmente al settore solare fotovoltaico (il paese del sole!), all’eolico e all’idroelettrico. Quindi i 7200 impianti tedeschi contribuiscono in misura minima alla produzione di energia rinnovabile. D’altra parte lo scarso irraggiamento solare costringe la Germania a puntare su altre forme di produzione rinnovabile e tra queste anche il poco efficiente biogas da colture dedicate. Noi italiani che abbiamo la fortuna di disporre di un maggiore irraggiamento solare, col fotovoltaico possiamo fare molto di più, inquinando davvero meno!

Info: www.latramontanaperugia.it/articolo.asp?id=4338

COME DIFENDERSI DAI PESTICIDI

E’ disponibile il manuale su come difendersi dai pesticidi che vede tra i suoi promotori WWF, ISDE, la Campagna Nazionale per la difesa del latte materno, il Movimento per la Decrescita Felice.

Chi fosse interessato a riceverlo può richiederlo alla nostra segreteria all’indirizzo di posta elettronica isde@ats.it

OGM TOSSICI E CANCEROGENI di Michele Corti.

Lo studio di Séralini e collaboratori riporta al centro dell’attenzione il tema degli OGM. data la posta in gioco è lecito chiedere conferme e ulteriori studi. Ma se le indicazioni ottenute dall’equipe francese dovessero essere, come probabile, confermate sarà difficile per la Commissione Europea – nonostante le fortissime pressioni delle lobby – non rivedere la politica di importazione di prodotti OGM e chiudere definitivamente la partita della coltivazione degli OGM in Europa. Intanto noi facciamo le cavie. Quello divulgato in questi giorni rappresenta uno dei pochi esperimenti di lunga durata (2 anni, equivalenti alla durata media di vita dei ratti albini da laboratorio). Per questo motivo sta destando così clamore. I risultati sono molto netti ed evidenzierebbero l’effetto tossico e cancerogeno del Mais NK603 della Monsanto resistente all’erbicida Roundup ready della stessa multinazionale (il glifosato, l’erbicida “totale” più usato al mondo il cui brevetto è scaduto nel 2001). Sono stati pubblicati non su un bollettino di militanti anti-OGM ma su una rivista scientifica internazionale (Food and Chemical Toxicology) il con comporta un procedimento di revisione da parte di scienziati con competenze specialistiche in materia.

Info: www.ruralpini.it/Commenti20.09.12-OGM-tossici.htm

PETIZIONE PER NON BREVETTARE PIANTE, ANIMALI O MATERIALE GENETICO

Si segnala petizione alla EU a non consentire di brevettare piante, animali o qualsivoglia materiale genetico.

Info: www.no-patents-on-seeds.org/en/node/209/europaeisches-patentrecht-am-scheideweg

MANAGER SEMPRE PIÙ RICCHI, LAVORATORI PIÙ POVERI di Alfiero Grandi.

Sono stati pubblicati i compensi ufficiali dei manager italiani nel 2011. Il dato è impressionante. L’indice della borsa italiana è sceso del 25% ma i manager delle stesse aziende hanno aumentato le loro retribuzioni… A fronte di questi compensi ci sono le retribuzioni dei lavoratori dipendenti che non recuperano neppure l’inflazione… Questo segnala una volta di più che mentre ai lavoratori vengono chiesti sacrifici, salari legati alla produttività, i capi delle aziende aumentano le loro retribuzioni in modo più che proporzionale, annullando gli aumenti della tassazione e dei prezzi. Anzi aumentando il loro margine di guadagno netto… I lavoratori invece stringono la cinghia. Diminuiscono gli occupati….

Info: http://cambiailmondo.org/2012/09/20/manager-italiani-sempre-piu-ricchi-lavoratori-sempre-piu-poveri/; info@alfierograndi.it

Per sostenere le attività dell’ISDE, per combattere le cause delle malattie, associati!

Solo per i soci ISDE saranno disponibili i vari documenti che verranno segnalati tramite questa newsletter.

Scegli la quota: 50,00 euro/annuale o 100,00 euro/triennale
Al momento del versamento della quota associativa si prega di inviare la scheda d’iscrizione (reperibile sul sito www.isde.it alla voce “Come associarsi”).
Tramite bonifico bancario (specificare sempre causale e n. telefonico):
A.I.M.P.A. Associazione Medici per l’’Ambiente
Via della Fioraia 17/19 – 52100 Arezzo
tel. 0575-22256 e-mail: isde@ats.it
Banca  BANCA POPOLARE DELL’ETRURIA E DEL LAZIO
Filiale  SEDE AREZZO – CORSO ITALIA, 179 52100 AREZZO AR
Coordinate Bancarie nazionali ed internazionali:
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BIC/SWIFT  ARBAIT33028
Tramite versamento su conto corrente postale:
c/c n. 14313522 intestato ad “Associazione  Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, Via della Fioraia n. 17/19 – 52100 Arezzo”

Scadenza per segnalazioni di eventi e manifestazioni

Chi fosse interessato a segnalare eventi affinché vengano pubblicati nell’ISDE Italia News, può farlo inviando l’informativa entro 10 giorni prima dell’evento stesso. Sarà così possibile elaborare le news e pubblicarle in un arco di tempo che renderà possibile ai lettori di organizzarsi nell’eventualità che vogliano partecipare all’iniziativa d’interesse.

La newsletter è un organo ufficiale di stampa dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia, curata da Roberto Romizi e Silvia Caruso.

Per cancellazioni, iscrizioni o eventuali suggerimenti ti preghiamo gentilmente di contattare: isde@ats.it

I numeri arretrati sono disponibili sul sito dell’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia www.isde.it

Via della Fioraia, 17/19 – 52100 Arezzo – Tel. 0575/22256 – Fax. 0575/28676

E- mail: isde@ats.it

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